Assise Generali: il piano di politica economica di Confindustria

Assise Generali: il piano di politica economica di Confindustria

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Lavoro, crescita e riduzione del debito: tre mission per un progetto che rimetta la questione industriale al centro dell’agenda politica. Si sono tenute a Verona le Assise generali di Confindustria con la presentazione di un piano organico di politica economica, che sarà sottoposto a tutti i partiti in campo per le prossime elezioni.

Per Confindustria Avellino presenti il Presidente Giuseppe Bruno, il Direttore Giacinto Maioli e Renato Abate; per i Giav hanno partecipato Nunzia Petrosino e Vittorio Ciarcia.

Il documento effettua una analisi dettagliata su come raggiungere i tre obiettivi attraverso una semplificazione burocratica, un grande piano di infrastrutture, rinnovamento dell’ istruzione, digitalizzazione delle imprese, un fisco che premi i virtuosi, e un’azione generale fortemente inserita nel quadro europeo.

Ci sono 250 miliardi di risorse da liberare in cinque anni con la partecipazione dell’Europa, del settore pubblico e privato. Con tale piano sarà possibile una crescita del 12% del Pil in 5 anni.

Il presidente Boccia ha ricordato che «più lavoro, più crescita e riduzione del debito» di almeno 20 punti nel prossimo quinquennio sono le «tre missioni-paese nate dal confronto sul territorio con migliaia di imprenditori». E la crescita è «la pre-condizione primaria per una società che include». Per realizzare questi obiettivi bisogna prima di tutto non smontare le cose buone fatte: riforma delle pensioni Jobs act, Industria 4.0, riforma fiscale, sostegno alla promozione delle imprese all’estero, riforma della pubblica amministrazione.

Il documento finale di 28 pagine è una proposta per il dibattito in vista del voto del 4 marzo e si basa su tre missioni-Paese con effetti quantificati sull’economia reale. Esso si rivolge a tre attori principali e considera sei assi prioritari di intervento. Le tre missioni sono: “Una Italia che include: più lavoro per i giovani; una Italia che cresce di più e in modo costante; una Italia che rassicura, con il graduale rientro del debito pubblico”. I tre attori sono “le imprese, l’Europa, la politica nazionale” , per agire su sei assi prioritari: “Italia più semplice ed efficiente. Un Paese sostenibile. L’impresa che cambia e si muove nel mondo. Fisco a supporto di investimenti e crescita. Europa miglior luogo per fare impresa”.

Di seguito il link per scaricare il documento completo goo.gl/GJhkGz


vittorio ciarcia